Separazione e divorzi

Il momento della separazione o del divorzio può essere un momento molto difficile nella vita di una persona.

Il mio approccio è basato innanzitutto sull’ascolto e sulla comprensione dei fatti, perché ogni situazione presenta caratteristiche diverse e diverse necessità.
Nel relazionarmi utilizzo modalità non giudicanti e volte a sostenere la persona.

Il matrimonio

Il matrimonio è un atto, civile o religioso, che celebra l’unione a lungo termine tra un uomo ed una donna e che comporta diritti e doveri per i coniugi. La funzione principale del matrimonio è infatti quella di garantire diritti al proprio partner.

In Italia, il matrimonio non è ancora consentito alle coppie dello stesso sesso, per le quali è previsto l’istituto dell’unione civile.

I matrimoni celebrati all’estero, tra cittadini italiani oppure tra cittadini stranieri, sono perfettamente validi in Italia e producono effetti giuridici al pari dei matrimoni celebrati nel nostro paese.

La separazione

La separazione è il momento in cui una coppia decide di mettere fine alla propria relazione e di vivere separatamente. Può essere un processo difficile sia a livello emotivo che giuridico.

È molto importante richiedere assistenza legale al momento della separazione perché le conseguenze della fine del rapporto matrimoniale possono essere molteplici e possono comprendere la divisione delle proprietà comuni, il mantenimento nei confronti del coniuge economicamente più debole, il contributo al mantenimento nei confronti dei figli minori o maggiorenni ma non economicamente autosufficienti (perché per esempio stanno ancora studiando), la protezione dei minori e la regolamentazione dei rapporti tra i figli e i genitori.

Durante la prima fase valuteremo assieme se esistono le condizioni per trovare un accordo che risponda alle esigenze della persona oppure se è necessario chiedere l’intervento del giudice.
In Italia esiste una procedura specifica per la separazione e il divorzio, che può prevedere l’intervento del tribunale per regolare la situazione patrimoniale e la i rapporti di ciascun coniuge con i figli, nel caso in cui ce ne siano.

Se non ci sono figli oppure i figli sono già grandi e autonomi economicamente, le parti possono separarsi o divorziare dichiarando concordemente la loro volontà all’ufficiale di stato civile del comune di residenza o del comune in cui è stato celebrato il matrimonio. Questa procedura semplice ed economica (non è obbligatoria l’assistenza di un avvocato e l’unico costo è la marca da bollo) è consentita unicamente se entrambi i coniugi decidono di rivolgersi allo stato civile.

Al di là del tipo di procedura che si intende seguire (stato civile, ricorso al tribunale, negoziazione assistita con autorizzazione del tribunale), la separazione può essere chiesta ed ottenuta anche se l’altro coniuge non è d’accordo. Esiste infatti un diritto a separarsi.

La separazione ha l’effetto di autorizzare i coniugi a vivere separati, ma non determina la fine del vincolo coniugale. Ciò significa per esempio che i coniugi possono sempre riconciliarsi e porre fine alla separazione (è sufficiente una dichiarazione congiunta di riconciliazione che si effettua davanti all’ufficiale di stato civile.

Il divorzio

Il divorzio pone fine al vincolo matrimoniale e, come per la separazione, è importante avere un supporto professionale per affrontare la procedura e per gestire le conseguenze legali e personali.
In Italia, per poter ottenere il divorzio occorre attendere sei mesi dalla separazione consensuale oppure un anno dall’inizio della procedura se la separazione è giudiziale.

È importante valutare caso per caso se le condizioni pattuite o decise dal giudice con la separazione sono adeguate e quindi se possono essere confermate o al contrario se devono essere modificate in sede di divorzio.

Il divorzio comporta la fine del vincolo matrimoniale e determina lo status libero (ci si può risposare). Come per la separazione, il divorzio può essere chiesto da ciascun coniuge, anche se l’altro non è d’accordo e può essere consensuale o giudiziale.

A seguito del divorzio, solo in caso di mantenimento in favore di uno dei coniugi (assegno divorzile), questi ha diritto ad una quota del TFR del coniuge obbligato nonché alla pensione di reversibilità.
Elisa Battaglia avvocato bologna
È importante comprendere le caratteristiche di ogni caso specifico e le esigenze di ogni cliente, per poter fornire una consulenza che consenta di realizzare i vostri desideri.

Il mio compito è quello di accompagnarvi nell’intero procedimento di separazione o divorzio ed assistervi nelle decisioni da prendere.

Le decisioni riguardano l’assegnazione della casa familiare, il tempo di frequentazione dei figli con ciascun genitore, il mantenimento per i figli ed eventualmente il mantenimento per il coniuge, se ne ricorrono i presupposti.

A seconda del regime matrimoniale scelto nel corso del matrimonio, si avranno inoltre differenti conseguenze sulla divisione dei beni.